venerdì 10 febbraio 2017

GIORNO DEL RICORDO a settant'anni dalla tragedia

10 FEBBRAIO
Nel 1947 fu firmato il trattato di pace che assegnava l'Istria e gran parte della Venezia Giulia alla Jugoslavia, data che, insieme all'orrore delle foibe. rappresenta tuttora una ferita in migliaia di esuli e un momento di profonda riflessione per tutti gli Italiani
Per decenni non se ne è parlato, un po' per reticenza e anche perché rispetto e onore dovevano essere riservati solo se condivisi da certe parti politiche.
Una voluta reticenza di quello che sono state le foibe, almeno una trentina, dove sono stati gettati, quasi tutti vivi, tantissimi Italiani (non meno di 5-6mila tra civili e militari) sotto l'accusa, spesso infondata, di militanza nel Fascismo.
E che dire delle intere famiglie giuliano dalmate espulse dal regime titino, profughi che hanno dovuto lasciare i loro beni, le loro case in Istria e Dalmazia?
E non si può giustificare che furono episodi bellici perché fu una vera e propria rappresaglia perpetrata con guerra ormai finita!
Un tentativo di pulizia etnica contro la quale si deve assistere è anche uno strisciante negazionismo. Diciotto ani fa girai con la telecamera tra le famiglie degli esuli che si erano insesiate a Fossalon di Grado e ne riportai un servizio con tratti commuoventi: il rievocare le violenze a cui avevano assistito, le umiliazioni che avevano subito e l'arrivare in un'Italia indifferenze.
Malgrado numerose proposte si è dovuta attendere la legge 92 de 30 marzo 2004 - con piena soddisfazione dell'allora Presidente Carlo Azeglio Ciampi - per vedere istituito il Giorno del Ricordo: peccato che prima di allora si erano spenti molti esuli, testimoni sofferenti di quella tragedia assolutamente italiana sulla quale molti italiani ancora tacciono per colpevole pudore.
Si deve diffondere, soprattutto nelle giovani generazioni, il dramma vissuto, patito da decine di famiglie di Italiani e dall'onore del nostro Paese: si combatta così una voluta ignoranza.
Tra le manifestazioni in programma segnalo un convegno al Municipio 7 di Milano e la Corsa del Ricordo che si disputerà a Roma domenica 12 febbraio, starter d'eccezione il  fiumano di nascita e campione olimpico di marcia a Tokyo, Abdon Pamich,.

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