lunedì 26 giugno 2017

Da giornalisti la patente a parole sbagliate

Tir e onorevole sono spesso, troppo spesso, usati in modo errato.
Ho già scritto e spiegato che TIR non identifica alcun autoveicolo ma solo una condizione di trasporto di merce che viaggia su strada in regime internazionale. Tuttavia, fin quando definiamo TIR un qualsiasi camion, solo perchè grosso, potrebbe anche passare, ben diverso è quando un giornalista si rivolge o cita un deputato (perchè non a un senatore?) parlamentare chiamandolo "Onorevole Tizio Caio" allora l'errore è palese e l'osservazione ci sta tutta.
Così facendo gli assegnamo un titolo che non ha se non quello di cortesia, di ammirazione che potremmo, in pari misura, riservare a qualsiasi persona degna di onorabilità. Ben diverso è quando il giornalista, e anche nei sottotitoli di presentazione di un oratore, lo si identifica con, per esempèio, "diamo ora la parola all'onorevole Tizio Caio".
Sbagliato! E' un errore perchè non è mai stata sancito tale titolo, per cui lo si presenti come il deputato Tizio Caio del partiro Alfa piuttosto che Beta, e via dicendo.
Una domanda all'ordine dei Giornalosti: ma quando i colleghi studiano la materia e poi sostengono l'esame per conseguire la qualifica di professionisti glielo spiegate e lo chiedete?

venerdì 2 giugno 2017

RAI: 2 giugno, ma perchè anche 2 voci?

La sempre suggestiva parata militare sulla Via dei Fori Imperiali è stata commentata anche quest'anno da due giornalisti RAI, Simona Sala e Filippo Gaudenzi. Certo entrambi professionali e competenti, ma chi decide il casting si è mai posto all'ascolto? Non si accorge del sovrapporsi di voci, delle frequenti incursioni di una e l'altra  quasi a correggersi, a perfezionare il perfettibile, ma distraendo da quell'ora di intensa attenzione che si vorrebbe dedicare allo spettacolo delle nostre ragazze, dei nostri ragazzi in divisa, al Tricolore.
Succede così, ahimè, da tanti anni anche nelle telecronache delle partite dimenticando che lo spettatore sugli spalti pensa a guardare, osservare senza porgere l'orecchio a chi gli dice chi e e cosa stanno facendo in campo, neanche gli mancasse la vista.
Caro direttore Mario Orfeo, magari lei avrà certo degli obblighi o comunque delle direttive, ma la prossima volta può decidere diversamente? Magari separando la cronaca in due momenti distinti affinchè entrambi abbiano modo di commentare, ma non di duettare. Grazie.

martedì 30 maggio 2017

BREXIT, quale errore!

Era facile immaginarlo: migliaia di lavoratori della UE stanno lasciando o programmano di lasciare la Gran Bretagna perchè - comunque lo si interpreti - l'esito del referendum li ha emarginati.
Quel LEAVE è stato un po' come un imperativo LASCIA, PARTI a Francesi, Belgi, Greci, Italiani, Spagnoli che avevano messo piede nel territorio inglese per lavorare: una risorsa che ammonta a 3 milioni di persoine di cui 500 mila nostri connazionali.
Ora buona parte di quelle forze, siano state nella ristorazione come nelle banche, nell'alta finanza, se ne stanno andando portando altrove le loro capacità.
E i britannici, dopo lo stupore per essersi accorti che poche migliaia di voti al referendum per il LEAVE, ora stanno accorgendosi che quei 1.269.501 voti in più per il Leave (17.410.742 contro 16.141.241 di Remain) ha un alto peso specifico e cambierà il volto della Gran Bretagna. Non si dimentichi che, uscendo dall'UE, i britannici pagheranno il 10% di dazio per importare le ambite auto tedesche.
Noi Italiani ci rimboccheremo le maniche, come siamo stato sempre capaci di fare; mi irrita solo che certi nostri politici, che senza un minimo di logica plaudirono al successo della Brexit, ce li ritroveremo ancora tra i piedi..., loro, quelli della pensione privilegiata.
Invito a leggere l'interessante reportage di Enrico Franceschini, su Repubblica, Goodbye London
http://www.repubblica.it/esteri/2017/05/31/news/goodbye_london_brexit-166816777/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T1

sabato 27 maggio 2017

Stop alle monete da 1 e 2 centesimi. Insensibilità in Commissione Bilancio

La Commissione Bilancio della Camera ha approvato l'emendamento Boccadutri del PD (ex Sel) secondo cui dal 2018 verrà interrotto il conio delle monetine da 1 e 2 centesimi.
Leggo che il deputato avrebbe così motivato la sua proposta: " non sono accetatti dai parcomentri, ai caselli, nei distributori automatici (perchè non hanno imposto a suo tempo la loro accettazione?) e ....una volta giunti nelle mani dei consumatori finiscono dimenticati nei cassetti perchè poco utili e fastidiosi".

Ma chi gliel'ha detto? Io non ho mai buttato dalla finestra le venti lire ...controvalore di un centesimo!
A giustificazione si dichiara che il risparmio nella loro produzione (circa 20 miliodi di euro l'anno) "andrà al Fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato".  Ne siamo sicuri? Cari politici e amministratori pubblici, siamo pronti a credervi appena ce lo dimostrate. Comunque le monetine esistenti resteranno in circolazione ...e ci mancherebbe altro!
Le conseguenze toccheranno più aspetti che la Commissione non ha tenuto conto, prima fra tutte quella che danneggerà il pagamento per contanti perchè l'arrotondamento sarà al 5 centesimi più vicino, vale a dire - per chi ha alti volumi - un introito non dovuto. Dovrebbero restere tutelati  solo gli acquisti con bancomat e carte di credito, bene ma al supermercato avete mai visto quante persone impacciate davanti alla cassa perchè non ricordano il p.i.n. o numero segreto?
Per arginare il temuto arrotondamento selvaggio dei prezzi dalla Camera hanno annunciato che interverrà il Garante dei prezzi con un monitoraggio. Con tutto rispetto mi sembra che il mancato controllo del cambio lira - euro abbia avuto quelle infauste conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti: prima il lavoro di un artigiano era 20/25mila lire l'ora, con l'euro è diventato 20/25 euro ...il doppio. Il Codacons ha infatti espresso le proprie riserve temendo"una raffica di rincari a danno dei consumatori".

Commemorazione Strage della Loggia, un'oratrice islamica

Cosa abbia a che fare il portare una rappresentante della comunità islamica sul palco degli oratori , dove parlerà a nome della sua comunità, è tutto da capire.
Le mativazioni addotte dal sindaco Emilio De Bono stentano ad essere condivise mentre appare alquanto trasversale la contrarietà a questo invito per un evento che commemora una delle pagine più più buie e tragiche della Storia contemporanea del nostro Paese.
No, un invito inopportuno come fu inopportuna la presenta della rapprsentanza palestinese alla sfilata del 25 aprile a Milano.
La Liberazione dell'Italia non ha nulla a che spartire con espressioni di altri Paesi dai quali non si ha bisogno di alcuna lezione, ma solo esempi di coerenza con l'assoluta libertà di espressione e di esistere.

martedì 23 maggio 2017

Il terrore è passato da Manchester


ancora una volta si creano vittime, si gettano nello sconforto decine di famiglie per appagare bramosia di sangue, di malvagità e di folle protagonismo

domenica 21 maggio 2017

Va' all'Inferno, Dante!

E' il titolo della pièce che la compagnia Teatrolingua presenterà la sera di giovedi 25 maggio al teatro Hamlet di Roma, in via Alberto da Giussano 13.
Alla regista Luisella Suberni Piccoli è stato recentemente conferito il "Premio ASI Italiani nel mondo", confermando in Lussemburgo questo importante riconiscimentio che l'anno scorso andò alla Prof Maria Sartori Plebani. Così presenta il lavoro: "A distanza di 700 anni dalla composizione della Divina Commedia, ci è venuta voglia di ripercorrere il viaggio di Dante nell’Oltretomba. Abbiamo ritrovato figure mitologiche e personaggi evocati dal Poeta, ma anche protagonisti del mondo d’oggi. E non sono mancate le sorprese: abbiamo constatato che alcuni peccati non sono più considerati tali e che se ne sono aggiunti dei nuovi. E poi, quanto è cambiata Beatrice !!
Una rivisitazione divertente e leggera, ma allo stesso tempo rispettosa della Divina Commedia, recitata in prosa con qualche citazione di versi tratti dall’originale o pervenutici dall’Aldilà, con musiche e proiezioni create espressamente per lo spettacolo."
Da sottolineare che Teatrolingua è un gruppo teatrale amatoriale costituito da persone di nazionalità differenti che vogliono approfondire la loro conoscenza della lingua e della cultura italiana attraverso il teatro. Quest’anno gli attori sono 22 di 16 nazionalità differenti e ha sede nel Granducato del Lussemburgo.
La trasferta italiana è stata organizzata dalla Società Dante Alighieri di Lussemburgo in collaborazione con il Centre Culturel de Rencontre Abbaye de Neumünster e il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Lussemburgo.
Con l'occasione il Dott Sandro Giorgi conferirà a Luisella Suberni Piccoli il Premio ASI Italiani nel mondo.
Un'occasione da non perdere per ammirare, in casa nostra,  un pregevole lavoro italiano creato con tanta maestria ...all'estero
a sin Luisella Suberni Piccoli con Maria Sartori Plebani