martedì 13 settembre 2016

Nostri PARA' in Libia, FOLGORE!


200 Paracadutisti della Brigata Folgore, "figli scelti della nostra terra"*,  sono partiti per Misurata dove, insieme a nostri medici e infermieri, allestiranno e proteggeranno un ospedale da campo nell'ambito dell'Operazione Ippocrate. Che il vento della Gloria che aleggia su El Alamein li raggiunga e li inorgoglisca. Sono certo che si faranno valere ed ammirare come tutti i loro commilitoni nelle precedenti missioni.
"Ex alto fulgur!"*

* citazioni da "I Ragazzi della Folgore" di Bechi Luserna e Caccia Dominioni

lunedì 12 settembre 2016

Tito Boeri e i vitalizi

Ho avuto occasione di conversare con Tito Boeri prima ancora che lo nominassero presidente dell'INPS e la positiva considerazione che ho tratto allora si conferma ogni giorno.
Egli, nell'intervista a Presadiretta, ha fatto un preciso riferimento ai vitalizi riservati a categorie di persone che hanno versato contributi largamente inferiori ai benefici che stanno godendo.
Come non dimenticare il ricorso contro ai tagli presentato l'anno scorso da decine di ex consiglieri regionali lombardi e friulani? E l'azione promossa nel gennaio scorso da ex deputati?
Non sbandierarono la difesa dei "diritti acquisiti" per opporsi alla legge Fornero, non difesero con uguale veemenza gli esodati.
Subito la segreteria di Palazzo Chigi ha alzato un muro in difesa dell'acquisito ponendo, fra i beneficiati, sia i politici che godono dei vitalizi che gli ex lavoratori che stanno meritatamente riposando dopo una vita di oltre 40 anni di lavoro e contributi. Eh no, un distinguo sarebbe doveroso.
Dato che politici e molti colleghi giornalisti non si sbilanciano in cifre chiedo al Presidente dell'INPS solo una precisazione, vale a dire che venga quantificata la cosiddetta "pensione d'oro": da che importo mensile o annuo si può definire tale? Certamente non si può mettere nello stesso "metallo" un riconoscimento annuo lordo di 80mila euro con chi ne percepisce la metà.
E si correggano senza titubanza tutti coloro che parlano di "assegno pensionistico" gli importi al lordo perché non è quello che incasso: quando faccio la spesa, pago imposte e tasse non accettano l'importo lordo ma solo quello che l'INPS mi bonifica e posso quindi spendere.

giovedì 8 settembre 2016

Navi Hanjin bloccate, un colpo al commercio internazionale


Una flotta di 85 (ottantacinque) mercantili rischia di diventare “fantasma”.
Non è il titolo di un romanzo o una boutade ma la realtà che potrebbe trasformarsi in tragedia economica ed umana (mettetele nella priorità che volete, io ho rispettato solo l’ordine alfabetico).
Si tratta delle navi portacontainer della sudcoreana Hanjin Shipping che, in gravi difficoltà economiche, non è attualmente in grado di pagare le spese portuali di attracco per il proprio naviglio, impossibilitato quindi a sbarcare le merci che ha a bordo; va detto che, mediamente, il costo è di 35mila dollari.
Mi spiace constatare che, fra le nostre maggiori testate giornalistiche, ne diano notizia solo l'Ansa e Repubblica, eppure si profilano conseguenze davvero drammatiche sia per gli attori principali che per l'indotto.
Cosa rappresenta questo stallo è facilmente immaginabile; a quelle navi, che trasportano per il mondo migliaia di container, è stata affidata l’esportazione di colossi dell’industria come Nike, Hugo Boss, LG Electronics e Samsung; secondo l’ANSA merci di quest’ultima, pari a 38 milioni di dollari, sono a bordo di due navi Hanjin ferme al largo di Long Beach. La lista si allunga: leggo sulla Reuters che i porti cinesi di Shanghai e Xiamen, lo spagnolo Valencia e Savannah negli USA hanno bloccato navi della Hanjin. Un barlume di speranza si è avuto oggi al porto di La Spezia dove la nave Hanjin Spain ha potuto attraccare e sbarcare 1650 container, ma poi?.
I contraccolpi sulla economia sudcoreana ma anche mondiale sono facilmente immaginabili: forte ritardo nella consegna degli ordini e l’interrogativo su quando e come si risolveranno i pagamenti. Nel lessico commerciale si potrebbe affermare che, teoricamente, un sospiro di sollievo lo trarrebbe l’importatore che ha acquistato CIF (tutti gli oneri a carico del mittente); ben magra consolazione perché resterebbe tuttavia sprovvisto delle merci ordinate.

E che dire invece dei risvolti umani? Che ne sarà degli equipaggi fermi in acque internazionali senza alcuna indicazione sul prosieguo del viaggio? E, guardando in casa nostra, chi risolverà il problema della novantina di dipendenti della Hanjin Italy (Gruppo Gastaldi) su cui si allunga l’ombra della perdita del posto? Ben rare le testate nazionali che l'hanno evidenziato nei propri titoli; ah, già dimenticavo, sono “solo” dipendenti privati …
(foto tratta dal sito https://twitter.com/cargobusiness)

Di questo mio articolo ne ho autorizzato la pubblicazione a  http://www.teleinsubria.net/

venerdì 2 settembre 2016

Charlie Hebdo, quando la satira ferisce

Le pagine del mio blog sono testimoni del mio rispetto della libertà d'espressione, io stesso  riportai delle migliaia che, a Lussemburgo, levarono alti cartelli e  matite: la libertà non doveva essere uccisa.
Assolutamente, ma opinata certamente sì, soprattutto quando,come nel caso del nostro recente terremoto, vignettisti del giornale francese hanno cercato risate con dell'ironia che può solo offendere se non ferire. Probabilmente i redattori di Charlie Hebdo non sanno cosa significhi la morte di un famigliare sotto le macerie di una casa che ha rappresentato, nella stragrande maggioranza dei casi, il frutto di decenni di sacrifici e di speranze: sangue e lacrime, altro che lasagnes!
Qualcuno ha chiesto di ignorare quelle pagine, io no: non ho ignorato i redattori colpiti dal fuoco terrorista e non ignoro il legittimo risentimento di chi si sente insultato da disegni che certo non leniscono alcun dolore, anzi, offendono chi soffre per i danni diretti del terremoto, il sentimento degli Italiani e ....il senso vero della Libertà.

Charilie Hebdo, quando la satira ferisce

Le pagine del mio blog sono testimoni del mio rispetto della libertà d'espressione, io stesso  riportai delle migliaia che, a Lussemburgo, levarono alti cartelli e  matite: la libertà non doveva essere uccisa.
Assolutamente, ma opinata certamente sì, soprattutto quando,come nel caso del nostro recente terremoto, vignettisti del giornale francese hanno cercato risate con dell'ironia che può solo offendere se non ferire. Probabilmente i redattori di Charlie Hebdo non sanno cosa significhi la morte di un famigliare sotto le macerie di una casa che ha rapresentato, nella stragrande maggioranza dei casi, il frutto di decenni di sacrifici e di speranze: sangue e lacrime, altro che lasagnes!
Qualcuno ha chiesto di ignorare quelle pagine, io no: non ho ignorato i redattori colpiti dal fuoco terrorista e non ignoro il legittimo risentimento di chi si sente insultato da disegni che certo non leniscono alcun dolore.

Charilie Hebdo, quando la satira ferisce

Le pagine del mio blog sono testimoni del mio rispetto della libertà d'espressione, io stesso  riportai delle migliaia che, a Lussemburgo, levarono alti cartelli e  matite: la libertà non doveva essere uccisa.
Assolutamente, ma opinata certamente sì, soprattutto quando,come nel caso del nostro recente terremoto, vignettisti del giornale francese hanno cercato risate con dell'ironia che può solo offendere se non ferire. Probabilmente i redattori di Charlie Hebdo non sanno cosa significhi la morte di un famigliare sotto le macerie di una casa che ha rapresentato, nella stragrande maggioranza dei casi, il frutto di decenni di sacrifici e di speranze: sangue e lacrime, altro che lasagnes!
Qualcuno ha chiesto di ignorare quelle pagine, io no: non ho ignorato i redattori colpiti dal fuoco terrorista e non ignoro il legittimo risentimento di chi si sente insultato da disegni che certo non leniscono alcun dolore.

lunedì 29 agosto 2016

Terremoto, le condoglianze del Lussemburgo


C'est avec une grande peine que je presente au nom du governement luxemburgeois et en mon nom personnel, nos plus sincères condoléances pour la tragédie humaine qui a endeuillé l'Italie. Mes sentiments et mes pensées sont avec les victimes, leurs familles et leurs proches. Je m'associe au deuil du peuple italien, je souhaite un bon rétablissement aux nombreux blessés.
Sono le condoglianze espresse qui in Lussemburgo da Xavier Bettel, il primo ministro del Granducato che, alla presenza dell'ambasciatore Stefano Maria Cacciaguerra Ranghieri, ha firmato il registro delle condoglianze disponibile anche oggi presso la cancelleria dell'Ambasciata d'Italia dove il Tricolore è a mezz'asta.
Il registro è stato firmato anche dal presidente della Camera dei deputati Mars Di Bartolomeo, fiero delle sue radici italiane.
Il gesto in questa dolorosa occasione ha, per i nostri connazionali, un valore particolare; va infatti ricordato che alla fine del 1800 i primi stranieri a raggiungere il Lussemburgo furono umbri e marchigiani, provenivano dunque da quelle regioni così dolorosamente colpite oggi dal terremoto. In un secolo e mezzo la comunità italiana si è fatta molto apprezzare: dai valenti instancabili minatori di ieri è oggi espressione di alta qualità nell'ambito della finanza, dell'economia e della ristorazione.
(foto dal sito dell'Ambasciata d'Italia)